Situato ai margini del paese lacustre di Peschiera del Garda, là dove il fiume Mincio comincia la sua corsa modellando con dolcezza le colline moreniche, il Golf Club Paradiso offre una vista privilegiata verso le vette imbiancate del monte Baldo e su tutte le montagne che circondano il lago di Garda.



Il lavoro per l’architetto americano Jim Fazio non è stato facile, in quanto la proprietà confina con la A4, una delle più trafficate autostrade italiane, e il progetto ha incluso una pesante speculazione edilizia di dubbio gusto estetico. Ciononostante il percorso si districa egregiamente tra queste costrizioni, risultando molto piacevole da giocare, grazie alla presenza di alcune buche dal disegno strategico di primo livello.

Il campo non si può sicuramente considerare lungo ( 6061 metri dai Champioship Tee), è quindi particolarmente indicato per i giocatori di medio/alto handicap; i golfisti con più capacità e potenza potrebbero trovarlo, a tratti, poco stimolante.



Gli ostacoli d’acqua sono tutti concentrati nelle seconda parte del percorso, nella prima un fosso spesso in secca tocca marginalmente un paio di buche. I laghetti sono stati piazzati lungo il percorso con particolare cura dall’architetto, il golfista, infatti, è spesso tentato a giocare sopra l’acqua per accorciare la via verso il green.I bunkers ricordano un po’ lo stile utilizzato da Alister Mackenzie nel disegno di Cypress Point, sono riempiti di sabbia bianchissima fino al bordo più alto e sono posizionati per influenzare la percezione visiva della distanza; questa tecnica, nota come camouflage (camuffamento) ha reso l’architetto inglese sopra citato, uno dei maestri del disegno dei campi.Sono anche presenti sul percorso numerosi bunker d’erba vicino ai green, creando trappole difficilmente individuabili dalla lunga distanza.Il rough è assai duro, in quanto la tipologia d’erba seminata ha una foglia molto grande e resistente; si consiglia perciò di non cercare colpi eroici dall’erba alta, ma di giocare un lay-up con un bastone aperto, questo accorgimento vi farà risparmiare molti colpi.


Ciò che comunque rende il Golf Club Paradiso un campo da visitare sono sicuramente i green. Essi sono da caratterizzati da forti pendenze, tanto da ricordare il disegno dei links scozzesi, e sono soprattutto velocissimi, tutto ciò rende il gioco sui green decisivo per ottenere punteggi all’altezza.

I par 3 hanno lunghezza variabile (155 m, 180 m, 172 m, 196 m, 126 m) e hanno green protetti in maniera differente, così da non rendere il gioco monotono. I par 4 sono indubbiamente in media abbastanza corti, si sente sicuramente la mancanza di una buca di lunghezza sostenuta nelle prime nove buche. I par 5 sono tutte buche molto interessanti da giocare, richiedono colpi precisi e un paio di essi (la buca 3 e la buca 14) sono raggiungibili col secondo colpo anche dai giocatori meno potenti.



Nonostante non sia immerso in un ambiente molto ricercato, il percorso del golf Club Paradiso è certamente stato disegnato da una mano esperta, che ha saputo superare le costrizioni di cui soffriva la proprietà, offrendo buche dal disegno raffinato e soprattutto green di elevata raffinatezza progettuale.